“Non arrendersi mai, perché quello che Gesù ha pensato per il vostro cammino è tutto da costruire insieme: insieme ai vostri genitori, ai fratelli, agli amici, ai compagni di scuola, di catechismo, di oratorio, di Acr”. È il primo dei “suggerimenti per camminare bene nell’Azione Cattolica, in famiglia e nelle comunità”, fornito dal Papa ai membri dell’Azione Cattolica Ragazzi, ricevuti in udienza per gli auguri natalizi. Prendendo spunto dallo slogan scelto dall’Acr per quest’anno, “Tutto da scoprire”, Francesco ha esortato i ragazzi ad “interessarsi alle necessità dei più poveri, dei più sofferenti e dei più soli, perché chi ha scelto di voler bene a Gesù non può non amare il prossimo”. “E così il vostro cammino nell’Acr diventerà tutto amore”, ha assicurato il Papa. Il terzo suggerimento è “amare la Chiesa, volere bene ai sacerdoti, mettersi al servizio della comunità. Donare tempo, energie, qualità e capacità personali alle vostre parrocchie, e così testimoniare che la ricchezza di ognuno è un dono di Dio tutto da condividere”. Il Papa ha esortato, inoltre, i ragazzi ad “essere apostoli di pace e di serenità, a partire dalla vostre famiglie; ricordare ai vostri genitori, ai fratelli, ai coetanei che è bello volersi bene, e che le incomprensioni si possono superare, perché stando uniti a Gesù tutto è possibile”.

 

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            Una torta ricoperta di panna, spumante, meravigliosi regali e tantissimi amici, ecco gli elementi perfetti per una splendida festa di compleanno, come quella che si è festeggiata sabato 29 e Domenica 30 novembre a Roma, per i 45 anni dell'ACR. Palazzo Rospigliosi, la vecchia sede dell'ACR e la Domus Marie sono diventati i luoghi in cui si sono potuti ricordare 45 anni di volti, obiettivi raggiunti e da raggiungere, attenzioni curate e soprattutto diritti da difendere e valorizzare. Con l'ACR anche la convenzione dei diritti del fanciullo ha compiuto gli anni, ben 25, e quale occasione migliore per ricordarli e festeggiarli insieme se non attraverso un seminario di studio sul privilegio e la bellezza di servire i più piccoli.

            Come ad una festa, le attenzioni dei più  grandi si sono focalizzate sui piccoli, curando ogni particolare affinché ognuno possa sentirsi a casa, divertirsi e abbia lo spazio e il modo di esprimere al meglio la propria creatività, i propri sogni e desideri. L'incontro si è concentrato proprio su questo, con uno sguardo alle criticità e alle debolezze che emergono sul piano sociale ed educativo, ai metodi e agli strumenti  con cui possiamo lasciare liberi di esprimersi i ragazzi; giocando all'area aperta o in una stanza, in gruppo o semplicemente soli, liberi dagli occhi superprotettivi dei grandi, dai tempi sempre scanditi e dalle attività troppo strette per i loro sconfinati desideri. La riflessione è partita da un'indagine portata avanti dall'ACR a cui hanno partecipato migliaia di bambini e ragazzi da tutta Italia, la cui voce è diventata protagonista del dibattito e del confronto. Una festa, all'insegna di una continua festa dove i diritti dei ragazzi siano costantemente tutelati e valorizzati. Quindi, diritti e ragazzi Sotto a chi tocca!

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